Lingua preferita

SVEopoli

Durata: 
30-60 min
Argomenti affrontati : 
Peer Education
Programmi europei
Volontariato

SVEopoli simula tramite il gioco da tavolo un progetto sve. I partecipanti avranno la possibilità di guadagnare punti apprendimento tramite carte che raccontano fatti positivi e negativi. Lo scopo è quello di guadagnare quanti più punti possibile.

Finalità: 

Il gioco SVEopoli viene utilizzato a Xena prevalentemente nelle formazioni prepartenza dei volontari, per vedere possibili situazioni impreviste che possono capitare durante un progetto, analizzare quali sono spesso i punti che possono essere critici per un volontario (convivenza, rapporto con il tutor, lingua, ecc) e come poterli affrontare in maniera positiva e prenderne degli apprendimenti

Metodologia: 

SVEopoli è uno strumento che si inserisce tra gli smart game che permettono l'apprendimento tramite il gioco: anche se prende spunto da 2 giochi da tavolo classici molto conosciuti come il Gioco dell’oca e il Monopoli, aggiunge a questi il fattore dell'apprendimento su una tematica specifica come quella del servizio volonatrio europeo e la possibilità per i giocatori di confrontarsi su temtiche di loro interesse.
Più in generale si inserisce nell'ambito dell'educazione non formale e della peer education utilizzando le competenze e le opinioni dei partecipanti stessi con l'aiuto di un formatore/facilitatore esperto di sve che possa riportare poi le idee e le opinioni a casi realmente accaduti con esempi di possibili soluzioni positive e dare input teorici quando necessario e proponga ai partecipanti gli argomenti su cui confrontarsi.

Processo per fasi: 

Una prima fase è quella della spiegazione delle regole del gioco, le regole sono molto semplici e simili a quelle del Monopoli e del Gioco dell'oca quindi normalmente facilmente capibili per tutti i partecipanti (conviene prestare attenzione alla regola per cui quando 2 volontari si incontrano sulla stessa casella si devono confrontare su una tematiche proposta dal facilitatore che può essere quella più strana);
Dopo questa prima fase si può giocare la partita a sveopoli per un numero di giri del tabellone deciso in precedenza o per il tempo che si ritiene sufficente ad analizzare un numero utile di casi.
Un ultima fase è di debriefing con i partecipanti su com'è stato, se sono emerse delle cose interessanti che non si aspettavano, se li ha aiutati a considerare aspetti che non avevano considerato prima, ecc.

Materiali e risorse: 

-Cartellone da tavolo SVEopoli
-Carte SVEopoli
-Punti apprendimento e SVEuro
-1 dado

Esiti: 

Normalmente per la nostra esperienza nelle preparazioni prepartenza l'utilizzo di SVEopoli permette di analizzare in maniera divertente numerosi casi di studio che possono succedere nello sve a diversi livelli ed in diverse circostanze, attività, casa, uscite serali, vita privata e permette ai partecipanti di esprimere in maniera più libera grazie al gioco le proprie opinioni sia sui casi concreti che su macroargomenti generali collegati allo sve.

Valutazione: 

Il gioco è stato utilizzato in circa 10 preparazioni prepartenza con futuri volontari sve italiani ed è stato valutato positivamente dai partecipanti sia dal punto di vista del divertimento che dell'utilità dell'attività; è stato anche utilizzato in due contesti internazionali (un corso per mentor sve ed un meeting di associazioni che si occupano di sve) ed è stato valutato positivamente anche dagli operatori che si occupano di sve da un altro punto di vista.
A nostro avviso i principali difetti sono l'alto costo di realizzazione del gioco da Tavolo, il formato in cui è stato realizzato è poco comodo da trasportare, è difficile usarlo in un numero elevato di partecipanti (pensiamo il massimo sia 8, ma sarebbe meglio non superare i 6 giocatori).

Note per un uso ulteriore: 

Pensiamo sia importante dare dei feedback rispetto ai casi che capitano ai volontari e in certi casi contestualizzarli, e spiegare che sono dei casi scelti dai volontari stessi perché molto particolari e che possono essere utili per ragionare su tematiche correlate in generale e non solo sul caso specifico (ad esempio anche se nel caso specifico la colpa può essere chiaramente attribuita ad uno o all'altro coinquilino, secondo voi è sempre così facile, o quali potrebbero essere altre cause di problamatiche tra volontari che vivono assieme?) avere una buona esperienza di progetti sve è quindi secondo noi utile per facilitare il gioco in maniera più costruttiva.
Pensiamo possa anche essere utile dopo la fine del gioco schmatizzare su una lavagna o una flipchart tutti i diversi soggetti coinvolti nel progetto sve per darne una visualizzazione grafica che possa fare maggior chiarezza.
Il gioco al momento è stato realizzato solo dal punto di vista del volontario europeo, un possibile sviluppo che vorremmo inserire in futuro è pensare anche altri casi dal punto di vista dell’ente ospitante, mentor e agenzia nazionale in modo che si possa scegliere quale ruolo interpretare per poter anche cambiare il proprio punto di vista sul progetto vedendo anche i casi da un'altra prospettiva.

Documenti / Dispense: 
Rating: 
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Commenti

Inviato da Cristina Ronconi il

Trovo che questa attività sia da condividere tra tutti gli enti che si occupano di sve. È ben strutturata, divertente, esaustiva, un bel metodo di apprendimento non formale.
Grazie per averlo condiviso

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