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JOB HUNT - Caccia al lavoro

Durata: 
120+ min
Argomenti affrontati : 
Mobilità per l'apprendimento
Senso di iniziativa e di imprenditorialità
Sviluppo personale

JOB HUNT è una caccia al tesoro sul tema della formazione e del lavoro. Si gioca in gruppo e consiste nel superamento di differenti tipi di prove con l'obiettivo generale di raccogliere esperienze, testimonianze e consigli sul tema del lavoro.

Finalità: 

L'obiettivo generale di 'Caccia al lavoro' è di permettere ai ragazzi/e di entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro grazie alle storie di lavoratori e lavoratrici che, grazie a questa attività, incontreranno.Raccogliere storie, spunti, consigli; ascoltare i percorsi di vita direttamente dai lavoratori, interagire con le istituzioni; rielaborare in forma creativa ed infine condividere quanto è emerso favorisce la presa di consapevolezza di quanto sia efficace o meno in termini di preparazione e di accesso al mondo del lavoro. L'attività presuppone di spostarsi in una città o una porzione di città alla ricerca di professionalità e storie; l'interazione diretta e la costante attività di rielaborazione creativa dei contenuti raccolti rendono l'ascolto attivo e partecipato facilitando l'interiorizzazione e l'apprendimento.Una buona rielaborazione finale condivisa (condotta dallo youth worker) aiuta a sistematizzare le risposte, a trovare tratti comuni e differenze e a lasciare che i contenuti dell'attività riecheggino nei partecipanti in maniera costruttiva diventando reali strumenti personali per ri-orientarsi e definire il proprio percorso.

Metodologia: 

- questionari- creazione di manifesti- apprendimento attraverso la scoperta- rielaborazione creativa- video-interviste Alcune delle prove:1, entrare in un esercizio commerciale e chiedere al negoziante i pro e i contro del suo lavoro2, andare alla redazione del giornale locale ed intervistare un giornalista rispetto al suo percorso formativo3, andare al centro dell'impiego o all'Informagiovani e chiedere tre strategie utilizzabili nella ricerca del primo posto del lavoro4, fermare passanti e chiedere loro che lavoro fanno, perché lo fanno etc5, realizzare un piccolo video promozionale rispetto alla 'professione ideale' reale o immaginaria, in cui ne decantano i pregi 6, chiedere a 10 passanti un consiglio per prepararsi al mondo del lavoro Le prove sono in tutto 10, sono scritte su un set di carte che ogni gruppo riceve, possono leggermente variare (invece della redazione del giornale, può esserci una scuola, invece che un video un piccolo flash mob etc), ma tutte esplorano il tema del lavoro in senso lato e di come ci si prepara ad esso.Il pregio di questo tool è la sua componente interattiva, di fatto i ragazzi/e raccolgono storie dai diretti protagonisti ed apprendono semplicemente ascoltando sensibilizzandosi sui temi critici della formazione e dell'accesso al mondo del lavoro. 

Processo per fasi: 

- Divisione in gruppi- Condivisione del materiale- Ogni gruppo supera quante più prove possibili delle dieci del proprio mazzo di carte in 4 ore di tempo (inclusa creazione video, flash-mob e poster)- Condivisione dei risultati raccolti e prodotti in grande gruppo- Assegnazione punteggio- Caricamento materiali su piattaforma condivisa (Facebook, blog o Google+)

Materiali e risorse: 

- Un mazzo di carte per ogni gruppo- Un telefonino o una videocamera- Carta e penna- Cartelloni- Pennarelli 

Esiti: 

RISULTATI TANGIBILI:- una video-intervista ad una lavoratore/trice - una lista di consigli per prepararsi al mondo del lavoro- un poster che sintetizzi i contenuti raccolti- una piattaforma che riporti quanto raccolto da tutti i gruppiRISULTATI NON TANGIBILI:- maggiore consapevolezza rispetto alle caratteristiche del mondo del lavoro- maggiore sensibilità rispetto al tema della formazione- maggiore chiarezza rispetto ai propri desideri e al proprio percorso- eventuale riformulazione del proprio cammino formativo- cfr obiettivi  

Valutazione: 

Nel 2014 questa è stata una delle attività maggiormente gradite dal gruppo di partecipanti al nostro scambio giovanile. In quella versione i ragazzi/e si preparavano le prove a vicenda e grande energia veniva spesa nella fase di ideazione/creazione delle prove. Il vantaggio di questo strumento è la sua dinamicità: permette ai ragazzi/e di muoversi in una città, di superare prove, di parlare con persone, di entrare in istituzioni, di creare essi stessi dei piccoli flash-mob o dei video...molto divertimento nell'affrontare un tema cardine della vita di ognuno. Un altro vantaggio è che nell'ascolto diretto di una storia si sviluppa maggiore empatia rispetto al tema e si interiorizza più efficacemente quanto emerge dal racconto. Uno svantaggio può consistere nella mancanza di disponibilità da parte delle persone che si incontrano (è un rischio), o nel non poter effettivamente controllare che tipo di contenuti verranno raccolti, per questo motivo una buona elaborazione finale condivisa è necessaria per accompagnare i ragazzi/e alla rilettura di quanto emerso e per fissare gli elementi essenziali che è interessante tutti acquisiscano. E' possibile preparare alcune prove coinvolgendo alcune istituzioni prima dell'attività, così che i ragazzi/e non arrivino a sorpresa e possano incontrare qualcuno che ha tempo e disponibilità a raccontarsi.

Documenti / Dispense: 
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