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User Functions

La Valigia

Tipo di strumento : 
Attività
Durata: 
90-120 min
Argomenti affrontati : 
Anti-razzismo
L'apprendimento interculturale
Partecipazione

La valigia è la metafora del bagaglio culturale ed esperienziale che ognuno di noi si porta dietro e che influenza le nostre vite. Questo è uno strumento facilmente adattabile a diversi contesti in cui i giovani sono i veri protagonisti.

Finalità: 

La finalità dell’attività è la costruzione di un dialogo interculturale partecipato ed attivo, partendo dalle esperienze personali fino ad arrivare alla dinamiche che i giovani vivono quotidianamente. Il punto di forza di tale strumento è la sua adattabilità ed il fatto che i giovani sono i veri protagonisti, riflettendo e lavorando sulle tematiche che sentono “più vicine”. L’obiettivo del facilitatore/facilitatrice e/o del tutor d’aula è quello di seguire il processo del gruppo, promuovendo la partecipazione attiva, il rispetto all’ascolto ed al libero pensiero.

Metodologia: 

La metodologia applicata è quella dell’apprendimento tra pari.

Processo per fasi: 

L’attività inizia con la visualizzazione del video “Razzismo all'italiana - Il Terzo Segreto di Satira“ ( https://www.youtube.com/watch?v=w0ojA6U_t9U ). Il video può essere sostituito con altri sui temi del razzismo, delle discriminazioni e degli stereotipi.

Dopo la visualizzazione si effettua un brainstorming sul video. Senza troppe spiegazioni sul video infatti i giovani vengono invitati a condividere le proprie sensazioni a caldo. Tutte le parole chiave vengono scritte sulla flipchart lasciando un piccolo margine per il passaggio successivo. Importante è ribadire il fatto che non esistono risposte giuste o sbagliate, ma tutti i contributi sono ben accetti. Dopodiché si chiede ai giovani quali siano le due parole chiave al centro del filmato e queste sono proprio pregiudizi e stereotipi. Il facilitatore può aiutare i giovani dando dei suggerimenti, prendendo come esempio alcune scene specifiche del video.

In seguito, intorno alle parole chiave si cerca di disegnare una valigia e si chiede ai ragazzi che cosa questa rappresenta (il bagaglio culturale).
Collegandosi al tema del bagaglio, su un tavolo in mezzo alla stanza viene posizionata la valigia con tutti gli oggetti sopra elencati al suo interno.
Tirandoli fuori uno ad uno, i ragazzi devono dire a cosa quel determinato oggetto gli fa pensare a primo impatto. A cosa lo associano. Dietro ad ogni oggetto c’è un foglietto con riportata una notizia di cronaca che ricalca lo stereotipo o il pregiudizio. Molte volte la notizia è fortemente incentrata sulla nazionalità o il gruppo culturale della persona che ha compiuto tale azione. (Questo i giovani lo commenteranno a loro volta).
Una volta condivisi gli oggetti della valigia viene poi chiesto ai giovani di condividere la propria esperienza personale, continuando anonimamente su un foglio la frase “Quella volta che sono stato/a discriminato/a / ho discriminato / ho assistito a una discriminazione…”

Una volta terminato, le testimonianze verranno mescolate e riconsegnate in maniera casuale e verrà chiesto ai giovani di condividere in pubblico ciò che hanno ricevuto (il cui autore è anonimo).

Questa ultima fase da spazio al dialogo in plenaria, la cui conclusione molto spesso è che giudichiamo negativamente ciò che non conosciamo e tendiamo ad avere paura di persone e culture di cui non siamo familiari. Una prima azione da fare quindi è conoscere e andare incontro a ciò che è nuovo, facendoci portavoce di una cultura accogliente ed aperta.

Materiali e risorse: 

Proiettore, flipchart, fogli, penne, una valigia, vari oggetti che rimandino o rappresentino uno o più stereotipi culturali/etnici, questi oggetti possono variare in base alla sua attualità allo specifico contesto.
Esempi oggetti:
un ombrello;
la scatola vuota di uno degli hamburger/delle patatine di McDonald's;
un sacchetto di carta del panino Kebab;
uno scopino;
una scatola da asporto per la pizza;
un biglietto del treno con sopra scritto “non pagato”;
vernice spray per rappresentare i graffiti;
un CD di musica heavy metal.

Esiti: 

L’individuazione degli stereotipi e la loro composizione è la prima fase per poter affrontare questo percorso, e la messa in condivisione di tali pensieri aiuta i partecipanti ad elaborare strategie per sbloccare ed isolare gli stereotipi, quindi gli esiti attesi sono:
l’aumento della partecipazione al dialogo critico su tematiche importanti per il singolo e la comunità
la stimolazione alla comprensione di diverse dinamiche e punti di vista,
la sensibilizzazione dei partecipanti sul tema degli stereotipi, dei pregiudizi, della discriminazione e del razzismo.

Rating: 
4.3
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