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8-12 ottobre | Torino

TF Talks

 

Dopo il successo della novità dei TF TALKS sperimentati per la prima volta nell'edizione 2016 della tool fair italiana a Roma e poi a Palermo nel 2017, il 9 ottobre 2018 di nuovo una sessione aperta al pubblico e che si potrà seguire anche online. Momenti di condivisione su aspetti ed esperienze peculiari delle politiche giovanili e del mondo dell'educazione in Italia.

Con lo scopo di creare sinergie ed interazioni anche con il mondo universitario, scolastico, professionale e dell’educazione degli adulti, in piena sintonia con lo spirito cros-settoriale del Programma Erasmus+, questa volta i TF TALKS apriranno la TF ITALIA 2018 che sarà fruibile anche online per coloro che vengono da fuori Piemonte seguendo l'hashtag #TFitalia18.

Il 9 ottobre 2018, esperti con esperienze e background diversi in campo educativo, ci proporranno altrettanti interventi su educazione e politiche giovanili, condividendo approcci, metodologie e spunti  utili a creare un sistema educativo integrato che sia sempre più innovativo ed in sintonia con le esigenze della società e quindi delle nuove generazioni.

I TF TALKS, quindi,  saranno interventi dinamici, monologhi aperti che pongono interrogativi, paventano soluzioni, aprono ai dubbi.

I TF TALKS sono particolarmente rivolti a youth workers e formatori oltre che a studenti universitari, docenti, cultori della materia delle scuole superiori (sia istituti tecnici che licei a specializzazione psico-socio-educativa) e delle facoltà di Scienze della Formazione delle Università.

I TF TALKS 2018

DIGITAL EMPOWERMENT
Michele Di Paola

In che modo gli strumenti e i mondi digitali sono un'opportunità per coloro che lavorano con i giovani? È proprio vero che protagonismo e partecipazione giovanile al tempo dei social sono scomparsi? Oppure dobbiamo cercarli anche altrove? Cosa succede nei sotterranei della rete, che sfuggono all'osservazione e all'intervento degli youth workers? E come si potrebbero condurre interventi anche in questi mondi?

NESSUNO ESCLUSO: l'italiano L2 tra formale e non formale
Fernanda Lobina

Un’esperienza di contaminazione tra due contesti di apprendimento diversi grazie all’uso dell’italiano come seconda lingua come strumento d’inclusione sociale e culturale. Una pratica ventennale che si snoda attraverso contesti educativi e destinatari in continuo cambiamento segnati da luci, ombre e nuove sfide. Un percorso reso possibile dalla capacità di attivare efficaci reti di collaborazione che creano un complesso ecosistema di attori diversi.

AND NOW HOW ABOUT THE MAGIC IN ALL THAT? THE CONNECTION BETWEEN COMPETENCES, LEARNING AND MAGIC
Gisele Evrard Markovic

"I don’t know what happened but it turned out to be perfect!”, “I don’t understand why but it really worked. Wow, what a group!” “I got today a message from a participant from some years ago. Unbelievable!” Those are sentences that you might have read, heard, or even said yourself. Why do “things happen”? How does the ‘magic’ operate and interact with competences? With learning? This is what we will explore, not forgetting the dark and bright sides of the same coin, and looking at the necessary elements that can make magic magical.

SOVVERTIRE LA CITTA': PRATICHE PER UNA EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
Diego Di Masi

Quale idea di infanzia, di democrazia, di partecipazione abbiamo in mente quando progettiamo esperienze di cittadinanza? La filosofia può essere uno strumento di educazione alla cittadinanza? Se cittadinanza significa partecipare in modo attivo ai processi decisionali che animano le nostre democrazie, allora dobbiamo conoscere le istituzioni e il loro funzionamento, ma soprattutto apprendere a dialogare, a costruire un argomento, a riconoscere le nostre e altrui emozioni, a valorizzare il punto di vista dell’altro, a sviluppare il pensiero critico, creativo e morale.

TEATRO DI GIORNATA: LA COMUNITA’ C’E’ E SI VEDE
Anna Carla Bosco

“Tanto non verrà nessuno” ci hanno detto tutti, quando abbiamo realizzato il primo evento di Teatro di Giornata, un progetto che dà vita ad eventi che nascono dall’incontro tra un gruppo di artisti, un luogo e la comunità che lo abita. E’ vero che non c’è più comunità o forse abbiamo perso la capacità di vederla? Registrare un sogno all’anagrafe, spargere polvere di stelle, catturare un suono e catalogarlo sono effimere esperienze artistiche o possono efficacemente servire a mobilitare una comunità intorno a valori importanti e condivisi? Alla fine sono venuti, in molti, ed è stato l'inizio di una lunga storia.

Di seguito potete vedere i video dei TF Talks del 2017 a Palermo: