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TF in lingua italiana: il concetto

Nel momento in cui ci accingiamo a preparare questa attività, che ha l’ambizione di volere essere un laboratorio di scambio di pratiche e strumenti utilizzati o promossi a partire dal contesto dello youth work, percepiamo in maniera acuta il senso di precarietà che ci circonda, in cui l’unica certezza è che la crisi ormai si è fatta “regola di vita” e “dobbiamo abituarci a conviverci”. 

Gli scenari di vita cambiano repentinamente e abbiamo bisogno di strumenti per affrontare l’ignoto.

Dal nostro punto di vista, le competenze, sono dei possibili nuovi strumenti, necessari per affrontare questo ignoto, che si tratti di riconoscerle in sé, di acquisirle o di affinarle, crediamo nelle competenze come strumento di sviluppo della persona ad affrontare meglio i cambiamenti, le crisi.

Non è casuale che le scienze psico-sociali prestino una particolare attenzione alla competenza a gestire l’ambiguità, utile ad affrontare il mondo, non solo come già lo conosciamo ma addirittura come ancora nemmeno ce lo prefiguriamo.

Viviamo un periodo storico in cui i concetti che (almeno in occidente) avevamo dati per acquisiti una volta per tutte come conquiste della modernità e delle democrazie perdono di peso, di significato. Emerge la necessità di dare nuovi significati, di condividere nuovamente questi concetti quali la democrazia, la rappresentanza, di supportare maggiormente altri come la partecipazione, la cittadinanza, la convivenza interculturale, i diritti, solo per citarne alcuni tra quelli che maggiormente vengono discussi e affrontati anche all’interno dei progetti Erasmus+. 

I nuovi scenari sociali creano cambiamenti nei modelli partecipativi giovanili, nuove forme aggregative, nuovi linguaggi e di conseguenza anche nuovi approcci educativi, che vorremmo rendere visibili nella Toolfair, mettere in rete le pratiche e l’expertise degli animatori socio-educativi (youth worker).

Abbiamo già introdotto il tema delle competenze e come tra gli obiettivi principali della TF ci sia quello di sperimentare approcci e strumenti che facilitino l’acquisizione, il rafforzamento di competenze, tra le quali ci sembrano rilevanti la competenza “apprendere ad apprendere” e la gestione di “ambiguità e cambiamento”, centrali nell’apprendimento, funzionali non solo al “fare” ma all’”essere”.

Ci interessa promuovere l’(auto) riflessività o meta-cognizione, il processo di auto-riflessione sul fenomeno conoscitivo, su cosa e come stiamo imparando e su quali sono le motivazioni che ci spingono a imparare, che ci permette di distanziarci, di auto-osservarci e riflettere sui propri stati mentali. 

Ci piacerebbe continuare a esplorare approcci e strumenti che facilitino il processo di riflessione sulle pratiche degli youth worker, che guidino verso azioni efficaci, al rafforzamento della capacità di azione e cambiamento delle diverse condizioni dei giovani nel nostro Paese.

Sempre in tema di competenze vorremmo focalizzarci sulle competenze digitali e sugli approcci che ne possano facilitare un uso, oltre che consapevole e critico anche creativo.

L’esplosione” delle tecnologie digitali hanno e stanno trasformando le nostre vite, i nostri modi di pensare, ragionare, percepire e raccontare. Ci auguriamo pertanto di potere selezionare approcci, pratiche e strumenti digitali di facilitazione dell’apprendimento.

Il formato e l’approccio della Toolfair in lingua italiana saranno, come sempre, di coinvolgimento e partecipazione, di scambio tra pari, tra giovani (e non) con esperienze e competenze diverse. Come sempre l’evento sarà un luogo di presentazione e sperimentazione di strumenti educativi utilizzati nei diversi settori e soggetti a essere adattati in contesti diversi per le loro caratteristiche appunto di adattabilità e trasferibilità. 

La lingua utilizzata sarà quella italiana perché vogliamo raggiungere operatori giovanili anche esperti ma che ancora non hanno raggiunto il livello internazionale o lo hanno raggiunto da poco e, allo stesso tempo, vogliamo aprire sempre più l’evento al contesto europeo, aprendo la partecipazione a giovani europei, youth worker, provenienti da tutta Europa, in grado di comunicare in lingua italiana. 

Per ultimo, non per importanza, vogliamo dare visibilità all’evento di apertura della TF previsto per il giorno 9 ottobre, in cui verranno presentate delle conferenze in pillole (su ispirazione dei TED TALK) sui temi appena esposti e rilevanti per lo youth work, da parte di persone del settore competenti e appassionate che condivideranno il loro “Talk” con una platea cittadina la più ampia possibile

La call è on line e aspetta la tua iscrizione!

Si può mangiare senza conoscere le leggi della digestione, respirare senza conoscere le leggi della respirazione, pensare senza conoscere le leggi e la natura del pensiero, conoscere senza conoscere la conoscenza. Ma, mentre l’asfissia e l’intossicazione si fanno immediatamente sentire in quanto tali nella respirazione e nella digestione, l’errore e l’illusione hanno questo di caratteristico, che non si manifestano appunto come errore e illusione (Edgar Morin)