Solidarity games

Type of tool: 
Attività
Duration: 
90-120 min
Topics addressed: 
Dinamiche di gruppo
Invalidità
Volontariato

Un percorso durante il quale i partecipanti, divisi in gruppi, dovranno realizzare una serie di prove. In ciascun gruppo, ad uno dei partecipanti sarà assegnato un handicap, che gli renderà indispensabile l'aiuto dei suoi compagni.

Aim: 

Gli obiettivi generali del Solidarity games sono quelli di:
1. Maturare una buona capacità di "team working";
2. Creare empatia tra gli aiutanti e colui che vive lo status di difficoltà;
3. La presa di coscienza del fatto che l'aiuto è fondamentale ma va dato nel modo giusto (nozione che, a mio avviso, chiunque voglia essere volontario deve far sua e portare sempre con se).

Methodology: 

Il Solidarity games è un gioco non competitivo, ma prevede lo sforzo di tutti gli elementi del gruppo per il raggiungimento dell'obbiettivo finale.
È un gioco di simulazione, in cui un componente di ciascun gruppo viene bendato per creargli una situazione di svantaggio, mentre i suoi compagni devono adoperarsi per fornirgli l'aiuto necessario per completare le varie prove sottoposte.

Step by step process: 

Il primo passo è quello della creazione del percorso da realizzare. E' consigliabile disporre lungo il percorso una serie di frecce per indicare il senso di percorrenza. Il percorso non deve seguire una forma standard, ma è consigliabile obbligare i partecipanti al transito in zone critiche (dislivelli, scale, rampe, ascensori). Lungo il percorso devono essere individuate 3 postazioni per lo svolgimento di altrettante prove. In ogni postazione verrà affissa la descrizione dell'attività corrispondente, dove i partecipanti vi troveranno il materiale per la realizzazione della stessa.
Tutti i partecipanti iniziano il percorso da uno stesso punto di partenza, ad intervalli di 1 minuto tra un gruppo all'altro. La prima sfida è già insita nel raggiungere le varie postazioni, in quanto il partecipante bendato verrà guidato dai suoi compagni attraverso il percorso e le eventuali zone critiche.
Alla prima postazione i vari gruppi troveranno una caraffa d'acqua con dei bicchieri, dove il partecipante bendato dovrà versarsi un bicchier d'acqua e berlo, aiutato dalle indicazione dei compagni che non potranno toccare ne i bicchieri ne la caraffa.
Alla seconda postazione i gruppi troveranno una serie di fili disposti a varia altezza lungo il percorso, che i dovranno oltrepassare senza toccarli con nessuna parte del corpo.
Alla terza ed ultima postazione i vari gruppi troveranno l'immagine di un cubo aperto, che il partecipante bendato dovrà ritagliare ed incollare, realizzando un cubo tridimensionale, guidato solamente dalle indicazioni dei suoi compagni di squadra.
L'attività si conclude con una fase di analisi durante la quale i partecipanti sono invitati a commentare l'esperienza vissuta, confrontandosi sul proprio operato, condividendo eventuali errori, preoccupazioni o limiti.

Materials and resources: 

Per un gruppo di 12 partecipanti da dividere in 3 squadre si necessita il seguente materiale:
- 3 bandane
- una caraffa d'acqua;
- 3 bicchieri;
- spago;
- nastro adesivo;
- 3 forbici;
- 3 tubetti di colla stick;
- stampe di frecce per indicare il percorso;
- stampe istruzioni varie;
- stampe di una figura da ritagliare.

Outcomes: 

L'esito previsto è una matura presa di coscienza del valore dell'aiuto che spesso, nella foga di aiutare, viene sottovalutato. È molto importante che coloro che si apprestano ad effettuare attività di volontariato siano preparati ad affrontare le varie situazioni di criticità riscontrabili.
Altro punto fondamentale è la presa di coscienza sul valore del lavoro di gruppo che comporta l'accettazione delle differenze, raggiungere accordi anche con visioni differenti, saper trasmettere in maniera efficace informazioni utili all'aiuto.

Notes for further use: 

È possibile aggiungere o sostituire le varie attività, in modo da poter personalizzare il gioco verso una tematica precisa.

Rating: 
4.25
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